
Luglio 2014 - Vasily Kluykin incontra Gigi Bon a Venezia
Dopo la Peggy Guggenheim, Vasily Kluykin ha infatti visitato lo studio di Gigi Bon, che si ispira all'idea delle Wunderkammern o "Camere delle Meraviglie", collezioni che nel XV e nel XVI secolo e fino all'epoca barocca univano curiosita' naturali vere o reinventate, bizzarrie preziose, rarità importate dai "Nuovi Mondi" ad un cosmorama alchemico e alla complessa ed arcaica strumentazione scientifica dell'epoca. Punto d'incontro privilegiato con il "fantastico", l'impossibile, il "meraviglioso", esse erano teatro di artefici umani e naturali.
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THE FORTNIGTLY REWIEW, Venice and the theatre of memory
Article in the Magazine Art & Culture The Fortnigtly.
Images of temporality, as in “The Dream of St. Mark,” they flow unimpeded between the past and what is passing, between the present and what will come. Pursuing that tradition with humor and grace, the art of Gigi Bon collapses our different epochs into a seamless continuum.
Like her, Venice teaches us that history is never dead...
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Articolo nel giornale "Sentire" - Nella tana di Gigi Bon
Dice che l'Arte è un magico rituale, non un racconto naturalistico. Eppure entrare nel suo studio - che ha chiamato Mirabilia - è come violare la sacralità di una tana ben nascosta nel cuore di Venezia a due passi dal Canal Grande, in calle Malipiero, dove c'è anche la casa natale di Giacomo Casanova. - Vedi tutto l'articolo nel sito: Giornale SentireESSENZIALMENTE LA MANO nell’arte plastica moderna e contemporanea
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84 opere La Mano d’artista , 2006, di Gigi Bon è una mano generatrice che stringe con un gesto di accoglienza la sua picco - la creatura, ma al tempo stesso la so - spinge in alto come per incoraggiarla a prendere il volo.
qui puoi scaricare il catalogo ESSENZIALMENTE LA MANO dove è presente Gigi Bon con le sue opere.
Io da sempre mi sento un rinoceronte
tratto dall'articolo di Arianna Cola - Gigi Bon- Atlantis Magazine Dic 2013- Gen 2014
La prima volta che ebbi occasione di incontrare Bon fu nel 2010 e mi colpirono le sue sculture, il bellissimo ambiente del suo atelier e la sua coraggiosa e determinata “virata” dal settore giuridico -finanziario a quello artistico. Da allora ad adesso, nella mia memoria, restarono impresse la sua passione per i rinoceronti, il mood del suo studio e una grossa, misteriosa, ametista dalle forme prismatiche presente in una sua scultura, inserita a formare l’unghia di Artemisia, meraviglioso esemplare di rinoceronte femmina...
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Imperfecti.com e l'esperienza a Mirabilia Art Studio
Sono stata ospite di Gigi Bon, una donna bella, elegante, affascinante e creativa nel suo mondo d’arte veneziano. Era qui che volevo portarvi, facendovi conoscere questa donna in cui ognuno di noi si può ritrovare. Mirabilia è il regno dove lei lavora, pensa, riflette, progetta, realizza, raccoglie, colleziona, assemblea e viaggia. Insieme a lei chiunque entri in questo spazio inizia un viaggio verso un mondo fuori da resto del mondo. leggi tutto nel sito di Imperfecti
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Il torinese Elémire Zolla, con la spegiudicatezza intellettuale che lo rese un mito della contestazione negli anni Sessanta, sosteneva che la miglior risposta al mondo moderno, inteso come cultura di massa, è il riappropriarsi della capacità di «fantasticare» (Storia del fantasticare,1964). Un «deliberato passatempo di liberazione culturale» che l’uomo aveva scoperto solo sul finire del XVIII secolo per sopravvivere all’angosciante schematismo formale proposto dal tardo Illuminismo e che, da allora, ha ispirato i vari sovvertimenti delle avanguardie letterarie e dell’arte figurativa, sino a produrre la fantasticheria organizzata del Surrealismo.
Vicino al sempre affollato Palazzo Grassi in una appartata ed angusta calle veneziana- proprio quella in cui nacque Casanova!-si cela una autentica fucina di invenzioni e “mirabilia”. Questo territorio onirico intessuto di colte rivisitazioni del passato,di intensa e febbrile fantasia e sospeso in una dimensione temporale nasce interamente dalla vena creativa di Gigi Bon. Veneziana di antica radice-scorrendo nei secoli di storia della Serenissima ci si imbatte più volte nel nome dei Bon: dai mitici trafugatori del corpo di San Marco ad Alessandria d’Egitto,alla dinastia dei lapicidi che costruirono la Porta della Carta di Palazzo Ducale , al casato di mercanti che iniziò ad erigere Ca’Rezzonico… Gigi rivive tutte le Venezie “ possibili ed impossibili “ nel suo lavoro d’artista. I suoi bronzi , tutti pezzi unici,fusi ancor oggi con il metodo della “ cera persa “ raffigurano per lo più Rinoceronti ed animali metamorfici, che si arricchiscono sposandosi a oggetti di grande forza come conchiglie , coralli , “coco de mer “, uova di struzzo ed altre “ trouvaille “ inusuali.Come evocando dagli studioli principeschi del XVI e XVII secolo , Gigi ha costruito la sua arte , o meglio continua ad accrescerla e svilupparla nei più differenti modi mescolando con ironia invenzione e realtà. Gigi estrosa ed enigmatica , nata sotto il segno di Saturno , sorridendo si nasconde dietro il verde cangiante dei suoi occhi. Laureata in Giurisprudenza con un brillante passato di consulente finanziario, non ha esitato a voltare pagina per dedicarsi alla realizzazione dei suoi sogni e della sua creatività. Le sue sculture che sono per lo più Rinoceronti o animali fantastici , i suoi “ ritratti immaginari “ , le sue surreali tecniche miste sono ormai nelle collezioni private di tutto il mondo. Visitare lo studio di Gigi Bon riporta all’idea della bottega rinascimentale : dove oltre alla esposizione delle proprie opere propone la scoperta di tutte le fasi di ideazione e realizzazione di immagini e sculture ….. la si puo’ trovare intenta a ritoccare una cera o a studiare come “incastonare “ un corallo tra le pieghe della pelle di uno dei suoi mitici rhini o mentre monta la base x sostenere la creta per una nuova creatura …………ed è una esperienza da fare e rifare e come già diceva il Sansovino dello stesso nome della città “ Venetia” che starebbe a significare “ Veni-etiam “ e cioè vieni ancora ed ancora, perciò quante volte verrai , sempre vedrai cose nuove e nuove bellezze.